PEC: la posta elettronica certificata per le aziende

PECUno dei contributi più importanti realizzati nell’ambito del processo di informatizzazione della burocrazia è l’istituzione della PEC. Attraverso questo strumento, infatti, le tradizionali e-mail sono state investite di maggiore importanza e valenza legale dal momento che sono state equiparate alle vecchie raccomandate con ricevuta di ritorno.

Come funziona una PEC?

Il funzionamento della PEC è sostanzialmente analogo a quello delle tradizionali caselle di posta elettronica. In linea di massima, però, è possibile individuare una caratteristica peculiare della PEC nella possibilità di emettere una ricevuta per certificare legalmente la data e l’orario dell’invio e dell’avvenuta recezione di un messaggio. Tanto il mittente quanto il destinatario, infatti, vengono avvertiti dalla piattaforma della PEC con una ricevuta circa le fasi di invio, consegna e ricevuta di ogni messaggio elettronico. La novità assoluta della PEC rispetto al sistema tradizionale di posta elettronica sta sicuramente nel suo valore istituzionale e legale. Per essere una PEC a tutti gli effetti, infatti, la piattaforma deve essere collegata ad un gestore centrale, il CNIPA, cui fanno capo tutte le caselle di posta elettronica certificata.

I vantaggi della PEC

La posta elettronica certificata porta con se notevoli vantaggi. Oltre il suo valore legale, infatti, la PEC garantisce all’utente la possibilità di controllare i propri messaggi da qualsiasi postazione internet e la tranquillità di sapere che il suo destinatario abbia realmente letto la sua comunicazione. La PEC, inoltre, è più economica rispetto alle tradizionali raccomandate con ricevuta di ritorno e garantisce maggiore qualità e stabilità al servizio. Dal 2008 la PEC è diventata obbligatoria per le aziende oltre che per i liberi professionisti e gli uffici della pubblica amministrazione. Nel novembre del 2008, infatti, il governo ha approvato una legge che stabilisce delle regole precise circa l’utilizzo obbligatorio della PEC da parte delle imprese. Innanzitutto, gli imprenditori sono tenuti a comunicare al registro delle imprese il loro indirizzo di posta elettronica certificato; inoltre, è stato stabilito che ogni tipo di rapporto tra imprese e pubblica amministrazione può, e in alcuni casi, deve avvenire per il tramite della posta elettronica certificata.

Illustrazione: tiero – Fotolia

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